giovedì 17 gennaio 2008

ALCUNI NUMERI DELLA MIA GIORNATA!!!

Ho deciso di fare un breve resoconto della mia giornata e mi sono accorta di quanti numeri l’accompagnano:
6,05 ora della sveglia mattutina
1 la tazza di latte che bevo e la pastiglia di vitamine che prendo
25’ il tempo per lavarmi, vestirmi, truccarmi e pettinarmi
5’ il tempo che impiego per raggiungere la fermata del bus n.5
6,45 ora in cui prendo l’autobus per raggiungere la stazione
7,02 ora di partenza del treno da Pavia
7,40 ora di arrivo alla Stazione di Milano
8,15 ora in cui passo il badge in ufficio
20’ tempo necessario per scaricare la mia mail
5’ per la pausa caffè
15 le telefonate sostenute
112 le pagine stampate
13,00 ora di pranzo con i colleghi
1 piatto di pasta e bottiglia di acqua
14,00 ora in cui riprendo a lavorare
1 riunione a cui ho partecipato
17,15 ora in cui termino di lavorare
18,20 orario di arrivo del treno a Pavia
10’ ritardo del treno
21’ tempo impiegato per ritornare a casa
7,30 cena
1,2,3,… 10,15….20…..50…. tante le pagine dei libri da studiare
23,50 finalmente a letto!!!

martedì 15 gennaio 2008

Passatempi e giochi matematici divertenti.




Coraggio fatti un giro!



Carino questo sito. Vi sono passatempi di ogni livello. Ho trovato molti giochi classici come le tabelline, impostati pero', in termini di sfida al computer e questo fatto coinvolge molto i ragazzi. Inoltre l'uso di uno strumento moderno come il computer, avvicina gli alunni alla matematica e gli insegnanti agli alunni. Il risultato non potrà che essere positivo.


sabato 5 gennaio 2008

IO E LA MATEMATICA



Ho sempre associato il piacere della matematica al metodo d'insegnamento utilizzato dal professore, forse è per questo che alle Scuole elementari non ho mai raggiunto risultati eccellenti in questa materia.
Il desiderio di conoscere questa materia è nato alle Medie e Superiori grazie alle mie insegnanti che non basavano la lezione solo sulla ripetizione memonica delle regole, ma anche sul ragionamento. Nel corso degli anni di studio, ho notato che in tutte le materie in cui bisognava studiare a memoria non sono mai riuscita con buoni voti, il contrario avveniva per le materie che richiedevano il ragionamento.
Ammetto che per ottenere buoni risultati in matematica ho bisogno di tempo e tranquillità. Avere poco tempo a dispozione di mi provoca un senso di disagio e mi limita nei risultati. Mi piace pensare avvolta nel silenzio, soppesando regole e ragionamenti matematici.
Inoltre per me la matematica è anche arte, "fare" matematica è un momento creativo e cerco sempre di rappresentare, attraverso i disegni, le regole e i problemi, questa procedura mi aiuta a capire e memorizzare.
Dopo la fine della scuola, la matematica mi ha accompagnato anche nel lavoro che svolgo, cioè la professione di contabile. Tuttavia è nell'uso di Excel che provo soddisfazione, mi piace applicare le varie formule per creare tabelle e i relativi colegamenti o creare rappresentazioni grafiche, ciò mi fa sentire un piccolo genio matematico .

giovedì 3 gennaio 2008

cosa pensavano i grandi della matematica ...

La natura è un libro scritto in caratteri matematici.
(Galileo Galilei 1564-1642)

Se l'uomo non sapesse di matematica non si eleverebbe di un sol palmo da terra.
(Galileo Galilei)

Nessuna certezza è dove non si può applicare una delle leggi matematiche over che non sono unite con esse matematicamente.
(Leonardo da Vinci 1452-1519)

L'universo non potrà essere letto finchè non avremo imparato il linguaggio ed avremo familiarizzato con i caratteri con cui è scritto. E' scritto in linguaggio matematico e le lettere sono triangoli, cerchi ed altre figure geometriche, senza le quali è umanamente impossibile comprendere una singola parola.
(Galileo Galilei)

Dallo studio dei triangoli e delle formule algebriche sono passato a quelle degli uomini e delle cose; comprendo quanto quello studio mi sia stato utile per quello che ora vado facendo degli uomini e delle cose.
(Camillo Benso Conte di Cavour 1810-1861)

Nessuna disciplina più della matematica è atta a dare il senso, a chi la possega, di un indistruttibile tesoro spirituale, un insieme di conoscenze salde che mai potranno rivelarsi errate.
(Gaetano Scorza 1876-1939)